Fonti del Clitunno (16 km)

"Hai mai veduto le fonti del Clitunno? Se non ancora - e credo di no, altrimenti me ne avresti parlato - valle a vedere.
Io l'ho viste da poco e mi rammarico d'averlo fatto troppo tardi."

(C. Plinio Cecilio Secondo)

Vero gioiello naturalistico dell'Umbria, laghetto dalle limpide acque e sorgente del fiume Clitunno, sulle cui rive erbose crescono pioppi, salici e rare specie arboree.
Il luogo ritenuto sacro dai Romani era costellato di Templi, Terme e Ville.
Fonte di ispirazione di Poeti e Pittori di tutte le epoche, da Plinio a Virgilio, da Byron a Carducci.
Lungo le rive del fiume sorge il Tempietto del clitunno, recentemente inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, quale parte del sito seriale "I Longobardi in Italia, I luoghi del Potere (568-774 d.C.)".


"Ma tu, o Clitunno! dalla tua dolcissima onda del più lucente cristallo che mai abbia offerto rifugio a ninfa fluviale, per guardarvi dentro e per bagnare le sue membra dove nulla le nascondeva, tu innalzi le tue rive erbose lungo le quali pascola il giovenco bianco come il latte;o tu, il più puro Dio di acque miti, e il più sereno d'aspetto, e il più limpido, invero la tua corrente non fu profanata da carneficine - specchio e vasca per le più giovani figlie della Bellezza!"
(G.G. Lord Byron)

"Salve, Umbria verde, e tu del puro fonte
nume Clitumno! Sento in cuor l'antica
patria e aleggiarmi su l'accesa fronte
gl'itali iddii."
(G. Carducci)