Norcia (64 km)

La città estende i suoi territori nel Parco nazionale dei Monti Sibillini e la sua particolare posizione geografica la colloca in un paesaggio naturalistico molto ampio. Dal bacino del fiume Nera, fino alle alte vette del Monte Vettore passando per altopiani, ripidi pendii e fitti boschi.
Camminate a piedi, escursioni in mountain bike, sci escursionismo, passeggiate a cavallo sono alcuni modi per esplorare e apprezzare le meraviglia di questi luoghi.
Il territorio è stato soggetto nei secoli a numerosi terremoti e crolli, da qui l’obbligo di erigere edifici che non superassero il terzo piano e di costruire le mura perimetrali interne delle abitazioni “a scarpa”, nel quale le pareti sono oblique, anziché verticali, di modo che il soffitto risultasse più ampio del pavimento.

A circa 30 chilometri da Norcia, nella frazione di Castelluccio si trova un’area geografica costituita da un sistema di diversi bacini glaciali svuotatisi in era geologica che hanno dato origine a diversi altopiani di notevole estensione; uno in particolare, Pian Grande, nella tarda primavera è sede di un fenomeno naturale denominato “Fioritura”, dovuto alla fioritura contemporanea di decine di specie di fiori che danno luogo ad un tappeto multicolore che ricopre tutta la valle.

Alcuni dei luoghi da raggiungibili tramite escursioni sono il Lago di Pilato, un piccolo bacino lacustre alimentato dallo scioglimento nevoso in una conca glaciale, la cima del Monte Vettore, 2478 m s.l.m. in territorio marchigiano, la Grotta della Sibilla abitata secondo la leggenda da una maga capace di predire il futuro.

Il particolare clima della zona ha favorito l’arte della lavorazione del maiale, da cui il nome di “norcineria”, e note sono le caratteristiche lenticchie dei Sibillini e di Castelluccio.