Foligno

Foligno

Foligno è una città di pianura al centro della valle Umbra nel cuore verde d’Italia. L’immagine che la caratterizza è quella della rosa, un calice circondato dai petali della corolla, le città vicine sui colli. Questa forma ovata, di ombelico, di centralità è sempre stato un tema ricorrente tanto da renderla famosa come “centro del mondo”.

Foligno è una città commerciale, crocevia tra le più importati vie di comunicazione che attraversano la regione, e uno tra i poli industriali più rilevanti dell’Umbria. E’ una città aperta ai traffici, alle comunicazioni e alle nuove idee, città giovane, allegra e innovativa. Ogni anno,grazie ai suoi numerosi eventi, Foligno attira migliaia di persone che partecipano alle numerose manifestazioni promosse dalla città e che riscuotono sempre gran successo.
Prevalentemente il territorio del comune è di carattere montano, sebbene la città si sia sviluppata in pianura; ciò crea ambienti tanto diversi in contrasto tra loro, dall’alta montagna sino alla spaziosa pianura passando per sinuose colline.

…un po’ di storia.

foligno palazzo trinci pinacoteca

Sulle sue origini si parla ben prima del periodo romano, fondata dalle popolazioni umbre “Fulginates” da cui il nome. Attraversa come quasi tutte le città umbre vari periodi di conquiste e invasioni. Sviluppatasi sotto Roma Imperiale, assoggettata dai Goti, dai Longobardi e dai Franchi.
Successivamente fu annessa al Ducato di Spoleto per poi rientrare sotto il dominio dello Stato Pontificio. Con il Sacro Romano Impero attraversa un periodo molto belligerante fino ai primi anni del XV secolo.
Il susseguirsi dei vari domini, l’espansione dei propri territori e l’influenza dei domini vicini, hanno favorito il divulgarsi della cultura e delle arti, oltre ad uno sviluppo economico incentrato sull’agricoltura sono sorte molte attività manifatturiere legate alla lavorazione del legno, dei filata, della carta della ceramica e dei metalli.

Un lungo periodo, relativamente tranquillo si protrai fino al XX secolo, e sebbene Foligno sia una città interna lontana dai grossi traffici commerciali, la seconda guerra mondiale la vede sede di un aeroporto, molte caserme, scuole militari e industrie per armamenti bellici.
Come molte città di quel periodo incentrate sulle attività relative alla guerra subì pesanti bombardamenti che la distrussero quasi completamente. Oggi la città di Foligno si presenta risorta in tutto il suo splendore della ricostruzioni del dopo guerra ma che ha saputo rivalutare e valorizzare le opere architettoniche ereditate dai secoli precedenti. Ponti, strade e acquedotti romani ancora in uso, chiese e strutture religiose che esercitano ancora quel fascino e quel timore dei secoli passati, palazzi riportati all’antico splendore sedi di uffici comunali e musei.

“Il Centro del Mondo”

Foligno viene definita, per antica tradizione, (con una definizione amplificata da Eugenio Scalfari quando era direttore de La Repubblica, seppur male interpretava il senso storico della tradizione) il “centro del mondo” o, in fulginate, “lu centru de lu munnu”. Foligno si trova infatti, secondo la tradizione, al centro della penisola italiana, a sua volta al centro dell’Europa e del Mediterraneo, che anticamente era considerato il centro del mondo. In particolare tale punto si identificava, nei decenni passati, con il birillo centrale del biliardo centrale dello storico “Caffè Sassovivo” in Corso Cavour, al civico 60, ed è segnalato solamente da un cristallo incastonato nel pavimento di una banca che si trova al posto dello scomparso caffè. (Tratto liberamente da Wikipedia.)

Palazzi Comunali

foligno palazzo comunaleNumerose sono le strutture architettoniche di valore da visitare in Foligno a partire da Palazzo Comunale in Piazza della Repubblica, edificato nel XIII secolo ma completamente ricostruito negli anni a cavallo del 1600. Ad esse sono state annesse i vicini Palazzo dei Priori e del Capitano negli ampliato più volte, con la torre campanaria risalente al XIII secolo. Il palazzo fu danneggiato da vari terremoti che si sono susseguiti nei decenni, e sia la facciata e sia la torre, sono stati completamente ricostruiti.
Da ammirare sono il colonnato neoclassico, gli affreschi della “Loggia dipinta”, il museo del’Istituzione Comunale, in cui sono preservati documenti e oggetti antichi che ripercorrono la storia della città, e corridoi sopraelevati che collegano tra loro il Palazzo Comunale con quelli vicini.

Il Palazzo Trinci, nei pressi del Palazzo Comunale, si presenta con uno stile di costruzione del tardo periodo gotico. Deve il suo nome alla famiglia Trinci, che sul finire del 1300, acquistarono case, torri ed altri edifici adiacenti alla loro abitazione per fonderle in una unica struttura. Ospite di numerosi artisti, il palazzo si impreziosisce di numerosi affreschi dei primi del ‘400 realizzati da Gentile da Fabriano e altri artisti molto rappresentativi della cultura umanistica dell’epoca. Il palazzo è sede della Pinacoteca civica, del Museo archeologico e del “Museo Multimediale dei Tornei, delle Giostre e dei Giochi”.

Palazzo Orfini, e l’adiacente Palazzo del Podestà, si presentano in un unico corpo di edifici, e anch’essi in Piazza della Repubblica e collegati con cavalcavia alle strutture circostanti. Resti di affreschi si trovano nei piani inferiore del palazzo, e decorazioni fatte con la tecnica a graffio si possono ammirare nella loggetta del Palazzo Orfini. Un portale, un arco e un’ampia volta delimitavano una grande sala destinate alle assemblee popolari, caratterizzano il Palazzo del Podestà.

Palazzo Scafari-Brunetti-Candiotti, uno dei più importanti di Foligno per l’imponenza della sua facciata e la sontuosità dei suoi interni. Il palazzo visibile oggi è sorto, per opera della famiglia Brunetti sul finire del XVIII secolo, sulle fondamenta di una struttura preesistente risalente al XVII, appartenente alla famiglia Scafari, a cui si deve la costruzione dei locali sotterranei. Nei primi decenni del 1800 fu acquistato dalla famiglia Candiotti, e nel periodo successivo alla prima guerra, divenne proprietà comunale. Mosaici, affreschi, tele, particolari architettonici e complessi pittorici, rendo questo edifici uno dei più sfarzosi e lussuosi della città.

Strutture Religiose

foligno san felicianoMolte sono le strutture religiose e di culto nella città. La Cattedrale di San Feliciano, patrono di Foligno è tra le più importanti. La sua costruzione risale al IX secolo e più volte negli anni successivi fu rinnovata in maniera radicale. Sia l’interno che l’esterno, con la sua ricchezza di particolari, sono l’espressione del racconto dei vari periodi storici che ha attraversato. Modifiche strutturali, cambi di stile architettonici, parti incompiute e poi completate, affreschi, stucchi e marmi, rosoni, altari e volte rendono questa chiesa un capolavoro della perizia architettonica e della magnificenza dell’arte.

La Basilica di Santa Maria Infraportas, risale alla fine del X secolo e deve il suo originale appellativo “infraportas” al fatto che originariamente la struttura era situata fuori dalle mura della città nei pressi di un’ingresso. Successivamente, nel XVI secolo, quando la cinta muraria venne ampliata, la chiesa si ritrovò all’interno delle nuova mura, da cui il nome “chiesa tra gli ingressi”. Le pareti intere di questa chiesa sono riccamente affrescate con pitture narranti molti racconti della bibbia.

Non di minore interesse sono le altre strutture religiose, come la Chiesa della SS.Trinità in Annunziata, la Chiesa di San Salvatore, la Chiesa di San Giacomo o il moderno design del Monastero di Santa Maria di Betlem.

Il Verde Cittadino

L’Umbria è una regione ricca di acqua e nel solo territorio di Foligno scorrono ben due fiumi, il Topino e il suo affluente Menotre, e molti torrenti si riversano in essi. Il fiume Topino attraversa la città, e il suo corso è stato incanalato e regimentato per evitare le inondazioni ma ha dato vita al Parco fluviale urbano del Topino che è possibile percorre in bicicletta o a piedi, o semplicemente fare un pic-nic accompagnati dallo scrosciare dell’acqua.

Il Parco dei Canapè è un giardino pubblico che si trova all’interno e adiacente alle mura della città. Il suo sviluppo è sopraelevato rispetto al manto stradale che percorre l’esterno delle mura. Tale dislivello è dovuto agli accumuli di macerie e altri materiali di scarico riversati nei secoli addietro. Sul finire del 1700, a spese dei Signori locali, per rivalutare le ormai cadenti mura, venne creato un luogo pubblico per incontrarsi e passeggiare. Caratterista del parco sono i sedili in pietra costruiti simili a divani con spalliera e braccioli e riportanti i nomi dei proprietari che li finanziarono.

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