Carpello

Carpello

Carpello è posizionata in collina a poco più di due chilometri a nord est di Foligno a un’altitudine di 324 metri s.l.m. Le origini del borgo non si conoscono con esattezza ma si ritiene che intorno all’anno mille ci fosse in questa zona un insediamento dove gli abitanti, oltre all’agricoltura, si dedicavano alla lavorazione della pietra che era estratta più a nord nella località ora denominata “Fossacce”, per le grandi buche a forma d’imbuto rimaste dopo le estrazioni.

Da questa cava è stata estratta per molti anni la pietra rosa necessaria per costruire i palazzi di Foligno. La pietra era squadrata sul posto con degli scalpelli così che tra gli abitanti del luogo è stata tramandata una leggenda che il nome di Carpello derivasse da scalpello.

panorama da carpello monte subasio 300x225La storia di Carpello che si conosce con esattezza ci porta all’anno 1216, quando Santa Chiara di Assisi, insieme alle altre consorelle Marsebilia e Cristiana, venne in questo luogo e acquistò un piccolo terreno nei pressi della fonte di Carpello. Qui fece costruire un piccolo monastero delle Clarisse di Foligno sotto il nome di “Santa Maria della Carità e della Salute” che è tuttora visibile a forma di chiesina di campagna incastonata in una costruzione più grande aggiunta successivamente al di sopra e ai lati. Le Clarisse rimasero a Carpello fino all’anno 1239 quando si trasferirono a Foligno nel convento di San Claudio.

In seguito la costruzione fu adibita a stazione di posta nel periodo in cui Foligno era sotto il dominio dello Stato Pontificio e fino al 1860, anno dell’Unità d’Italia. Vi pernottavano con i cavalli e carrozze i corrieri dei Conti delle Marche che transitavano nella Strada Flaminia sottostante andando verso Roma dove portavano al Papa i ricavati delle tasse.

Insieme alle tasse portavano anche altri prodotti di questa zona, tra cui l’olio di oliva. Difatti sin dal 1300 esistevano dei piccoli appezzamenti recintati con pochi olivi e per questo erano chiamati “chiuse”. Il Papa di allora, assaggiando questa delizia, s’informò sulla sua provenienza, e intorno all’anno 1849, volle promuovere il disboscamento della zona sovrastante Carpello e Scandolaro per impiantarvi decina di migliaia di olivi tuttora esistenti.

Nel periodo tra il 1600 e il 1800 furono costruite a Carpello cinque ville padronali, tutte erette a ovest del borgo, che occupavano molti ettari di terreno collinare e due di queste rivestono una particolare importanza per la storia di Foligno.

carpello maesta bella affreschi 300x225Villa Zappetelli, attualmente di proprietà dei discendenti, fu nei secoli passati, prima un convento, in seguito un ospedale, un lebbrosario, è divenuta poi residenza di campagna dell’architetto folignate Giuseppe Piermarini, progettista del teatro “La scala” di Milano e della “Villa Reale” di Monza. All’interno della villa esiste tuttora un focolare di marmo opera dello stesso architetto.

Villa Clio Carpello ha un monumentale ingresso cancello situato nei pressi della nuova via Flaminia in cui si legge che nel 1874 i signori Iacobilli diressero da qui il prosciugamento della palude umbra. Sono visibili, all’interno della villa, pregevoli affreschi iscritti dal Fondo Ambientale Italiano tra i luoghi d’arte più belli d’Italia.

Sino agli anni ’60, Carpello era formato ancora dal borgo e da alcune vecchie abitazioni sparse nelle campagne e sulla collina. Successivamente diverse famiglie della città hanno cominciato a costruire abitazioni lungo la strada che dalla Maestà bella conduce a Carpello, e su terreni agricoli a nord del centro abitato, trasformandolo da piccolo borgo di collina a zona residenziale.

Attualmente si possono contare circa duecento persone, di cui una piccola parte abitante ancora nel vecchio borgo, mentre le altre vivono nelle zone limitrofe o sparse nelle campagne e sulla collina.

Tratto liberamente da una pubblicazione di Ulderico Peppoloni.

Si ringrazia l’autore e la memoria storica degli abitanti di Carpello.